I (2010), 1 PDF Stampa E-mail

 

Editoriale

 

Le arance non cadono dal cielo - e neanche la pace

 

di Marco della Pina, Giorgio Gallo, Federico Oliveri

 

 

I mandarini, le olive, le arance non cadono dal cielo. Sono delle mani che li raccolgono. Lo hanno ricordato con dignità e orgoglio, nel loro appello al governo italiano, i lavoratori africani cacciati a fine gennaio da Rosarno e poi rifugiatisi a Roma, senza lavoro, senza un posto dove dormire, senza i loro bagagli, con le ultime paghe rimaste nelle mani dei loro sfruttatori. A distanza di tre mesi dai drammatici fatti di quei giorni, dobbiamo a questi lavoratori, a tutti i migranti che vivono in Italia e ai loro figli una riflessione seria e distesa, che ci aiuti a capire meglio dove stiamo andando e, soprattutto, se e come sia possibile cambiare rotta. Passati i clamori della cronaca, i problemi di governo dei fenomeni migratori restano inalterati. (...).

 


 

 

Obiettivo mondo

 

Haiti: la montagna dietro la montagna

Quali prospettive dopo il terremoto

 

di Paola Fabbri


 

Un proverbio creolo dice: “dietro una montagna c’è un’altra montagna”. Negli ultimi anni Haiti è passata da una tragedia all’altra, in una spirale di povertà, violenza e disperazione. Per la maggioranza degli Haitiani è stata una scalata infinita di mille montagne. Il terribile terremoto del 12 gennaio è solo l’ultima di queste montagne. La missione di noi “operatori umanitari” è quella di rendersi inutili: di lavorare per fare sì che il nostro lavoro non sia più necessario. È questo che dovremmo sempre tenere a mente fin dal primo giorno della nostra missione in un paese straniero. (...).

 

 



 

 

 

Focus 1/2010 – Migrazioni e nuovi razzismi

 


Le discriminazioni razziali come norma


di Federico Oliveri


I discorsi e le pratiche comuni di lotta contro le discriminazioni risentono di una specifica cultura giuridica, quella liberal-democratica, articolata su determinati presupposti: la neutralità della legge e del sistema giudiziario, l’universalismo dei diritti, la legittimazione delle norme attraverso procedure, un'idea di persona relativamente astratta rispetto ai rapporti di forza vigenti nelle istituzioni, sui mercati, nelle sfere pubbliche, nelle interazioni quotidiane. In questo quadro le discriminazioni in genere, e quelle razziali in particolare, appaiono come deprecabili e quasi inspiegabili eccezioni alla regola, di cui le vittime possono e devono essere risarcite per via giurisdizionale.

 


Un modello neo-schiavistico d'inclusione dei migranti

 

di Emilio Santoro

 

Nel corso degli ultimi due decenni, la produzione di migranti “irregolari” si è affermata gradualmente come asse portante del nostro sistema sociale, così come il circolo irregolarità-sanatorie è assurto a perno delle logiche sia della legittimazione politica, sia del mercato.

 

 

Immigrazione e agricoltura in Italia: un binomio chiave

 

di Ambrogio Costanzo

 

L’agricoltura italiana si sta popolando sempre più di lavoratori d'origine straniera, impiegati nelle mansioni e nei settori più disparati, soprattutto in arboricoltura e in orticoltura, ma anche negli allevamenti e nel taglio dei boschi. È ragionevole pensare che essi costituiscano quasi il 20% della manodopera agricola rilevabile, con un’alta percentuale di stagionali.

 

 

What is like to be an immigrant

 

di Steve Shore

 

The immigrant experience has always been difficult, regardless of the country. Coming as an adult to a new country and culture, it is singularly difficult – for some impossible – to change their viewpoints entirely and become thoroughly acculturated and “nationalized”.

 

Dei principii e delle pene

 

di Marco Romeo

 

I recenti provvedimenti adottati dal Governo italiano in materia di “sicurezza”, tra cui il decreto legge n. 92/2008 e la legge n. 94/2009, pongono all'ordine del giorno in modo pressante il problema della creazione di un “diritto penale della disuguaglianza”, dal forte impatto simbolico ma dalla dubbia efficacia pratica.


 


 

 


Letture

 

 

Pierluigi Consorti (a cura di), Tutela dei diritti dei migranti, Edizioni Plus - Pisa University Press, Pisa, 2009


 

 

di Moreno Biagioni


Il degrado politico, sociale, culturale, che subiamo quotidianamente e che ha nel progressivo diffondersi dell'intolleranza e della xenofobia un punto preminente, rende ancora più utile un libro come Tutela dei diritti dei migranti. Quest'opera fa il paio con una pubblicazione uscita alla fine del 2009, Rapporto sul razzismo in Italia.

 



 

 

André Orléan, Dall'euforia al panico. Pensare la crisi finanziaria e altri

saggi, ombre corte, Verona, 2009

 

 

 

 

 

 

 

di Marco Passarella

 

La raccolta di André Orléan, Dall’euforia al panico. Pensare la crisi ed altri saggi, preceduta da un’intrigante prefazione dei due curatori italiani, Andrea Fumagalli e Stefano Lucarelli, è un’opera pregevole per fattura e per l’importanza dell’argomento affrontato. Sul piano formale, si giova di un lavoro di traduzione assai accurato, merito anche del contributo prezioso di Hervé Baron, che rende scorrevole la lettura e sufficientemente chiaro il significato della trattazione anche al lettore colto ma non specialista.



 

 


Luisito Bianchi, La messa dell’uomo disarmato. Un romanzo sulla Resistenza, Milano, Sironi editore, 2003.

 

 


di Giorgio Montagnoli


Per un'occasione fortuita, ho letto recentemente La messa dell’uomo disarmato, lungo e affascinante romanzo sulla Resistenza di Luisito Bianchi, un narratore salutato alla sua comparsa come innovatore ma, forse proprio per questo, rimasto poco presente nella letteratura del secolo scorso. L'autore è un prete cattolico vissuto in un momento storico particolare e circoscritto, nel quale i preti avevano rifiutato di chiudersi nel servizio ministeriale, ma agivano di fatto nel servizio alla Parola, fra i fratelli.





Andrea Onori, Madre Terra, fratello clandestino, Sangel Edizioni,

Cortona, 2009.

 

 

 

 

 

 

 

di Sofia Riccaboni

 

Leggi nazionali sospese, norme internazionali ignorate, sfruttamento e violazioni dei diritti umani , riflessioni e speranze per pensare e costruire un mondo più umano, insieme. Con Madre terra, fratello clandestino Andrea Onori ricostruisce il mondo degli esseri umani “irregolari”. Attraverso racconti, interviste e ricerche sul campo restituisce il loro disagio, le loro paure, la loro profonda umanità, la loro voglia di avere “quel maledetto documento”.